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13 giugno 2014, via libera alla riforma della p.a.

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Il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 giugno ha dato il via libera al disegno di legge delega per la riforma della pubblica amministrazione. Lo ha annunciato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del C.d.M. Il Consiglio dei Ministri ha anche varato con un decreto-legge le nomine dell’Autorità anticorruzione.

Il d.d.l. delega: dalla mobilità alla licenziabilità dei dirigenti, ecco cosa cambia nella pubblica amministrazione.

  • STOP TRATTENIMENTO IN SERVIZIO E VIA A RICAMBIO GENERAZIONALE. L’istituto viene abolito da fine ottobre. Ma per i magistrati ordinari, amministrativi e contabili in “funzioni direttive o semidirettive” o dirigenziali, over70, “viene fatto salvo fino al 31 dicembre 2015″. Questo darà spazio al ricambio generazionale permettendo di creare almeno 15 mila posti.

  • MOBILITA’ OBBLIGATORIA FINO A 50 KM. Sarà obbligatoria fino a 50 chilometri, ma il ministro Madia si è impegnata a dare garanzie sullo stipendio del lavoratore, assicurando l’approvazione delle tabelle di equiparazione, che consentono di capire lo stipendio e la qualifica che si mantengono dopo il trasferimento. Un’accelerazione sarà anche impressa alla mobilità volontaria, ora anche senza nulla osta dell’amministrazione che deve ‘cedere’ il dipendente, se quest’ultimo vuole andare in un’amministrazione che ha una carenza d’organico maggiore.

  • DIRIGENTI A TERMINE. Viene confermato il ruolo unico per i dirigenti (non esiste più la divisione per fasce). Se rimangono privi di incarico per un certo periodo saranno “di fatto licenziati”.

  • PRIMA ASSUNZIONE VINCITORI CONCORSI, POI NUOVI BANDI. Nessun nuovo concorso se prima non vengono assunti tutti i vincitori dei precedenti bandi.

  • DISTACCHI E PERMESSI SINDACALI -50%. Saranno dimezzati dal primo agosto.

  • CON REQUISITI ANZIANITA’ VIA ANCHE MEDICI E PROF. La Pa potrà mandare a riposo i lavoratori che hanno i requisiti per la pensione anticipata (nel 2014 42 anni e 6 mesi di servizio per gli uomini, 41 anni e 6 mesi per le donne) anche se non avranno ancora l’età della pensione di vecchiaia inclusi i professori universitari, i dirigenti medici responsabili di struttura complessa e il personale delle Autorità indipendenti.

  • TAGLIO 50% DIRITTI CAMERALI. Vengono ridotti del 50% i diritti annuali che le imprese pagano alle Camere di commercio.

  • GIU’ DA 75 A 10 PERCENTO SPESE LEGALI AVVOCATI STATO. Per gli avvocati dello Stato viene ridotta la percentuale sulle spese legali, che è del 75%, e cala al 10%.

  • SEMPLIFICAZIONI E PIN UNICO. Arriva l’identità digitale, dal 2015 ogni cittadino avrà un Pin unico per accedere da casa a tutti i servizi della Pa. Semplificazioni anche per i malati cronici o disabili permanenti, con la riduzione del numero dei certificati richiesti.

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