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Animali vaganti in strada: l’allevatore non deve risarcire se non è provato il nesso causale con il sinistro

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A chi spetta provare il nesso di causalità fra la presenza degli animali sulla strada e l’incidente? I giudici della Corte Suprema ricordano che non è compito della Cassazione ma che, al contrario “costituiscono accertamenti di fatto, non censurabili in sede di legittimità, la ricostruzione della dinamica dell’incidente e l’accertamento della condotta e della responsabilità dei soggetti coinvolti, così come l’accertamento dell’esistenza o dell’esclusione del rapporto di causalità tra i comportamenti dei singoli soggetti e l’evento dannoso”.

Nel caso in particolare l’automobilista sosteneva che il sinistro fosse causato dall’invasione della strada da parte di alcune gallinelle nane. Tale rapporto di causa/effetto sarebbe però indimostrato secondo la Corte di Appello. Le galline, infatti, sarebbero animali non adatti al volo (implicitamente inteso come la capacità di alzarsi e spostarsi per lunghi tratti),e tale incapacità non le renderebbe idonee a causare un incidente stradale.

Niente risarcimento quindi per la ricorrente, che anzi si trova condannata a pagare all’allevatore degli animali le spese processuali.

Consulta la Sentenza n. 1368 della Corte di Cassazione, depositata il 19.1.2017

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