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Arresto movimentato: 36enne accusa agenti della Polizia locale

Fonte: http://www.bresciatoday.it/

Frattura scomposta ossa nasali proprie, frattura quinta costa destra in policontuso, emorragia sottocongiuntivale occhio sinistro, ecchimosi palpebrale inferiore. Questo il referto emesso dal Pronto soccorso della Poliambulanza di Brescia a seguito della visita di C.R., 36enne di Salò, gestore di un bar a Raffa di Puegnago, che ha denunciato pubblicamente di essere stato vittima degli agenti della Polizia locale di Salò.

I fatti. Venerdì 24 marzo intorno alle 16:30 C.R., senza patente, si stava recando al lavoro alla guida di una Fiat Bravo quando non si è fermato a un posto di blocco allestito dalla Locale in via Europa. Dopo aver tentato di investire gli agenti, il 36enne si è dato alla fuga, ad alta velocità, compiendo manovre pericolose – sorpassi azzardati, semafori passati col rosso, tratti percorsi contromano, e vari speronamenti – dirigendosi verso Cunettone.

Una volta bloccata la sua auto, stando al racconto degli agenti C.R. avrebbe posto resistenza al fermo, causando lesioni – guaribili in 5 e 7 giorni – agli stessi. Il parere del 36enne però è esattamente l’opposto: in alcuni post sui social network, l’uomo, invalido civile all’80 per cento per un disturbo neurologico che ha effetti sul comportamento, ha scritto (riportiamo integralmente): «Massacrato di botte picchiato a sangue due costole rotte.. naso fratturato contusioni ematomi lividi lungo tutto il corpo. Zigomo e occhio sx messo male… i miei complimenti!!! Nazisti. Vergogna! Mostriamo anche il rovescio della medaglia! Animali.. bestie non siete degni di essere chiamati uomini. Prossima volta cosa mi fratturate?? Femore?? Braccia? O vi limitate a spararmi. Siete la vergogna delle persone che indossano una divisa. VERGOGNA».

I commenti del 36enne sono molto forti e certo non l’aiuteranno nel processo, fissato per il 10 maggio presso il Tribunale di Brescia. Per allora C.R., in stato di fermo agli arresti domiciliari, cerca eventuali testimoni oculari che possano confermare la sua versione dei fatti.

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