Condotta non punibile per l’automobilista con una pianta di canapa indiana in macchina

Un automobilista viene fermato su strada dalle forze dell’ordine e, a seguito del controllo, nell’auto viene rinvenuta una pianta di canapa indiana.
La condotta dell’automobilista è ritenuta non offensiva, poiché finalizzata solo all’uso personale. Inutile il richiamo al principio attivo riscontrato – pari a 2,650 grammi – e alla possibilità di preparare oltre cento dosi.

Il magistrato si limita a dire che «la detenzione della pianta, posta in un vaso, integra una condotta priva di offensività», poiché, osserva, «non vi è ragione per ritenere la destinazione ad uso di terze persone, deponendo l’entità della coltivazione per l’uso personale».

I magistrati ribadiscono che la norma punisce «tutte le ipotesi di coltivazione di piante idonee alla produzione di sostanze stupefacenti», ma poi aggiungono che non si può parlare di «reato» in caso di «assoluta inoffensività in concreto della condotta».

Consulta la sentenza n. 9012/2018, Cassazione penale

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