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Confisca dei proventi da reato: domani entra in vigore il Decreto legislativo 29 ottobre 2016, n. 202

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Domani, 24 novembre, entra in vigore il Decreto legislativo 29 ottobre 2016, n. 202 sulla confisca dei proventi da reato: il provvedimento ha apportato anche modifiche al Codice Penale. Il provvedimento, recante attuazione della Drettiva 2014/42/UE relativa al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione europea, è stato pubblicato nella GU Serie Generale n. 262 del 9.11.2016 e fra le altre, ha apportato modifiche anche al Codice Penale, modificando l’art 240 e introducendo l’art. 466-bis:

Art.  240  (Confisca)Modificato 
Nel  caso  di  condanna,  il giudice può ordinare la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose, che ne sono il prodotto o il profitto.
E’ sempre ordinata la confisca:
1. delle cose che costituiscono il prezzo del reato;
1-bis. dei  beni  e  degli  strumenti  informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o  in  parte utilizzati  per  la  commissione  dei  reati  di  cui  agli articoli  615-ter,  615-quater,   615-quinquies,   617-bis, 617-ter, 617-quater,  617-quinquies,  617-sexies,  635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies, 640-ter e 640-quinquies nonché dei beni che ne costituiscono il  profitto  o il prodotto ovvero di somme di denaro, beni o altre utilità di cui il colpevole ha la  disponibilità per un valore corrispondente a tale profitto o prodotto, se non è possibile eseguire la confisca del profitto o del  prodotto diretti;
2. delle cose, la fabbricazione, l’uso, il porto, la detenzione o l’alienazione delle quali costituisce  reato, anche se non é stata pronunciata condanna. Le disposizioni della prima parte e dei numeri  1 e 1-bis del capoverso precedente non si applicano se la cosa o il bene o lo strumento  informatico o telematico appartiene a persona estranea al reato. La disposizione del numero 1-bis del capoverso precedente si applica anche nel caso di applicazione della pena su richiesta delle parti  a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale. La disposizione del n. 2 non si  applica se la cosa appartiene a persona estranea al reato e la fabbricazione l’uso, il porto, la  detenzione o l’alienazione possono essere consentiti mediante autorizzazione amministrativa.

Art.  466-bis  (Confisca)Nuovo 
Nel caso di condanna o di applicazione di pena su richiesta delle parti, a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti di cui agli articoli 453, 454, 455, 460 e 461 é sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il  reato  e delle cose che ne sono il prodotto, il prezzo o il profitto, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero quando essa non é possibile dei beni di cui il condannato ha comunque   la disponibilità, per un valore corrispondente al profitto, al prodotto o al prezzo del reato.  Si  applica  il  terzo comma dell’articolo 322-ter.

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