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Consiglio dei Ministri: approvati due nuovi decreti in materia di sicurezza urbana e immigrazione

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Dopo il susseguirsi di annunci e proclami a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane, il governo è passato ai fatti. Due i decreti legge approvati, riguardanti il tema dei migranti e della sicurezza urbana.

Nuovi tribunali dell’accoglienza

Il primo, indicato sotto la dicitura “Interventi urgenti in materia d’immigrazione e di sicurezza urbana” e intitolato “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché misure per il contrasto dell’immigrazione illegale”, prevede l’istituzione presso 14 tribunali sparsi sul territorio nazionale, di sezioni specializzate in materia di immigrazione. Queste giudicheranno in varie materie inerenti l’immigrazione e l’accoglienza, con l’obiettivo di rendere più rapide le procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale.

All’interno del decreto è previsto che i prefetti, in collaborazione con i comuni, promuovano iniziative utili a favorire l’impiego dei richiedenti asilo. Questi saranno da impiegare su base volontaria e gratuita, in attività con finalità di carattere sociale e utili alla collettività. Tutto ciò al fine di favorirne l’integrazione nel tessuto sociale.

I comuni potranno presentare progetti da finanziare con risorse europee destinate al settore dell’immigrazione e dell’asilo.

Disposizione a salvaguardia della sicurezza delle città

Il secondo decreto legge, che introduce disposizioni urgenti a tutela della sicurezza delle città, definisce la sicurezza urbana come bene pubblico ed è diretto a realizzare un modello trasversale e integrato tra i diversi livelli di governo mediante la sottoscrizione di appositi accordi. Protagonisti di questo modello saranno Stato, Regione ed enti locali:

“Si prevedono, in particolare, forme di cooperazione rafforzata tra i prefetti e i Comuni dirette a incrementare i servizi di controllo del territorio e a promuovere la sua valorizzazione e sono definite, anche mediante il rafforzamento del ruolo dei sindaci, nuove modalità di prevenzione e di contrasto all’insorgere di fenomeni di illegalità quali, ad esempio, lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, il commercio abusivo e l’illecita occupazione di aree pubbliche”.

Le parole di Gentiloni: “Abbiamo negli ultimi anni in un certo senso indicato la strada all’Ue, ora bisogna rendere effettivo il principio di condivisione dell’onere dell’accoglienza”.

L’obiettivo, prosegue il premier, non è chiudere le porte, ma trasformare i flussi migratori da fenomeno irregolare a fenomeno regolare.

Consulta il Comunicato Stampa 10.2.2017 del Consiglio dei Ministri 

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