Questo articolo è stato letto 1 volte

Autotrasporti e cronotachigrafi: responsabilità oggettiva delle aziende in caso di inadempienze dei dipendenti

cronotachigrafi-responsabilita-oggettiva-aziende.jpg

La circolare prot. 300/ A/2438/17/111/20/3, pubblicata in data 24.3.2017, contiene disposizioni in materia di corsi di formazione sul buon funzionamento dei tachigrafi digitali ed analogici, in particolare per quanto riguarda l’istruzione dei conducenti e il controllo sulla loro attività.

La circolare riguarda in particolare la responsabilità oggettiva delle imprese di trasporto che si configura qualora queste non abbiano ben organizzato l’attività dei propri conducenti (ai sensi delle disposizioni del Regolamento CEE n. 3821/85 e) e del Capo II del Regolamento CE n. 561/2006), e/o non abbiano fornito loro la necessaria formazione. È infatti compito delle imprese di trasporti fornire ai dipendenti adeguate istruzioni sul funzionamento dei tachigrafi, sia digitali che analogici, ed effettuare i periodici controlli sul loro corretto utilizzo e sul rispetto dei tempi di guida, interruzioni e periodi di riposo.

La circolare riconosce la necessità di discernere fra le infrazioni dovute a mala organizzazione e mancanza di formazione e tutte le altre, più lievi, che non rendono manifesta una disfunzione organizzativa. Spetterà direttamente all’organo di Polizia Stradale decidere se contestare la violazione dell’art. 174 (tempi di guida) direttamente all’impresa o meno (nel caso in cui si dia prova, durante il controllo, dell’adempimento degli oneri di formazione, istruzione e controllo attraverso i documenti previsti dal Decreto dirigenziale prot. n. 215 del 12 dicembre 2016 del MIT).

Qualora la documentazione non fosse fornita si dovrà procedere alla contestazione dell’art. 174, comma 14 C.d.S., lasciando poi al Prefetto e al Giudice di Pace l’onere di valutare, in fase di ricorso, se considerare o meno adempiuti tutti gli obblighi formativi a carico dell’azienda. L’impresa potrà sollevarsi dalla responsabilità dell’infrazione anche dimostrando che l’infrazione contestata non è dovuta a mala organizzazione, ad esempio fornendo ai conducenti istruzioni scritte riguardo alle norme in questione.

Circolare del Ministero dell’Interno n. 300/ A/2438/17/111/20/3 del 24.3.2017

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>