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Esercizio commerciale – Divieto di prosecuzione dell’attività

E’ illegittima la determinazione comunale che ha disposto il divieto di prosecuzione dell’attività di cottura cibi in un esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande del Comune di Roma per l’assenza della canna fumaria nel locale.
L’illegittimità dell’ordine di cessazione deriva dal fatto che Roma Capitale non ha verificato la possibilità di percorrere le alternative previste a livello regolamentare riconoscendo a tale esercizio la possibilità di «utilizzare, in alternativa alle canne fumarie, altri strumenti o apparati tecnologici aspiranti e/o filtranti per lo smaltimento dei fumi, la cui idoneità è accertata secondo la normativa vigente in materia».

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