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Furto d’auto: se l’auto è regolarmente parcheggiata in orario notturno si presuppone che il ladro abbia forzato la portiera

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Ci occupiamo di un caso di furto d’auto. L’imputato, condannato in Corte d’Appello per furto aggravato da violenza sulle cose, sostiene di aver trovato il veicolo parcheggiato, in orario notturno, con le portiere aperte e con le chiavi all’interno del vano portaoggetti della vettura.

Ciò farebbe decadere l’aggravante di violenza sulle cose, non essendo stata necessaria la forzatura della serratura della portiera della vettura per portare a termine il furto.

I giudici della Cassazione provvedono a respingere il ricorso: la versione dell’imputato non è credibile poiché il proprietario, nel lasciare l’auto in sosta per l’intera nottata, presumibilmente aveva provveduto a chiuderla. Inoltre non è realistico, sempre a causa dell’ora notturna, che l’imputato potesse accorgersi delle chiavi lasciate nel vano portaoggetti.

Confermata la condanna a un anno, otto mesi e venti giorni di reclusione.

Consulta la Sentenza n. 26446 del 26.5.2017

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