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Guida in stato di ebbrezza: assolto perché il tasso alcolemico è poco superiore al limite minimo

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Nel caso di imputato riconociuto in primo grado colpevole “della contravvenzione di guida in stato di ebrezza alcoolica” ex art. 186 C.d.S., la Suprema Corte ha preso atto “che i giudici di merito descrivono il fatto come sostanzialmente tenue, come si desume: dal valore all’esito del test (0,96 grammi / litro) di poco superiore al limite minimo nella forbice (da 0,8 g / I a 1,5 g / I) prevista dalla lettera b) dell’art. 186, comma 2, d.lgs. n. 285 del 1992; dalla scelta operata di applicare un mite trattamento sanzionatorio; dal riconoscimento delle attenuanti generiche, stimate prevalenti sulle aggravanti, nella massima estensione; dall’applicazione dei benefici della pena sospesa, che presuppone una valutazione prognostica favorevole, e della non menzione” e di conseguenza ha deciso di escludere la punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis C.P.
Consulta la sentenza della Corte di Cassazione del 22.09.2016 n. 43854

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