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Il DL semplificazioni approvato dal CDM

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 12 dicembre ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sostegno per i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione.
Il decreto ha l’obiettivo di fronteggiare con misure d’emergenza l’attuale situazione di sovraccarico e moltiplicazione degli adempimenti burocratico-amministrativi a carico dei cittadini, delle imprese e della stessa pubblica amministrazione, in modo da agevolare, tra l’altro, la libera iniziativa economica, nonché di assicurare un sostegno alle piccole e medie realtà imprenditoriali che vivono un momento di difficoltà.
Gli interventi di semplificazione riguardano, tra l’altro: sanità, ambiente, agricoltura, giustizia, istruzione e formazione artistica e musicale, università e ricerca.
Il testo sarà ora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.
Di seguito un’analisi delle norme d’interesse contenute nella bozza del provvedimento:
articolo 1 – nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese è istituita, con una dotazione finanziaria iniziale di 50.000.000 di euro, a valere sulle disponibilità del medesimo Fondo, una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia in favore delle piccole e medie imprese che, per effetto del ritardo nell’incasso di crediti vantati verso le Pubbliche amministrazioni, sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari;
articolo 2 – proroga a giugno 2019 il finanziamento per proseguire l’attività commissariale di Alitalia;
articolo 3 – abroga la disposizione che prevede che il libro unico del lavoro dal 2019 è tenuto, in modalità telematica, presso il ministero del Lavoro;
articolo 4 – in materia di esecuzione forzata nei confronti dei soggetti creditori della pubblica amministrazione;
articolo 5 – sopprime dal primo gennaio prossimo il SISTRI, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, eliminando dunque anche i contributi dovuti;
– articolo 7 – prevede che i compiti sulla gestione della Piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati sono trasferiti alla presidenza del Consiglio;
articolo 8 – dispone, fino al 31 dicembre 2021, in attesa di una revisione complessiva del sistema di formazione specifica, che i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale, iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, possono partecipare all’assegnazione degli incarichi convenzionali, rimessi all’accordo collettivo nazionale nell’ambito della disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. L’assegnazione sarà in ogni caso subordinata rispetto a quella dei medici in possesso del relativo diploma e agli altri medici con diritto all’inserimento nella graduatoria regionale, in forza di altra disposizione. Resta fermo, per l’assegnazione degli incarichi per l’emergenza sanitaria territoriale, il requisito del possesso dell’attestato d’idoneità all’esercizio dell’emergenza sanitaria territoriale. Il mancato conseguimento del diploma di formazione specifica in medicina generale entro il termine previsto dal corso di rispettiva frequenza, comporta la cancellazione dalla graduatoria regionale e la decadenza dall’eventuale incarico assegnato;
articolo 9 –  elimina il corso-concorso selettivo di formazione (lasciando soltanto il concorso) per lo svolgimento della procedura per il reclutamento dei dirigenti scolastici, demandando a uno o più decreti del ministro dell’Istruzione le modalità di svolgimento del concorso e dell’eventuale preselezione, le prove concorsuali, la valutazione della preselezione, delle prove e dei titoli, nonché il periodo di formazione e prova;
articolo 10 – adegua i fondi per il trattamento economico accessorio del personale dipendente dalla PA.

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