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Il vigile lo invita a scendere dalla bicicletta a Mestre, lui lo aggredisce e lo picchia

Fonte: www.veneziatoday.it

L’agente di polizia locale lo invita a scendere dalla bicicletta e lui per tutta risposta gli si scaglia contro. Picchiandolo. E’ accaduto giovedì sera nella centralissima piazza Ferretto a Mestre, dove la bici al massimo la si può portare “a mano”. Altrimenti si rischia di incorrere in sanzioni. Al protagonista della vicenda, però, non doveva importare granché delle conseguenze delle sue azioni, tant’è vero che non ci ha pensato due volte non solo a spingere sui pedali in zona pedonale, ma anche a mandare al pronto soccorso l’agente, raggiunto da pugni e colpi proibiti.

Il tutto è durato pochi istanti: il vigile, sui 40 anni e con una decina di anni di servizio, si accorge della presenza in piazza di un ciclista ubriaco. Decide di chiedergli di scendere, per evitare che l’uomo, pare conosciuto in zona, potesse rivelarsi un pericolo per l’incolumità altrui. Da questo momento gli eventi prendono però una piega inaspettata: il ciclista si imbufalisce e raggiunge l’uomo in divisa, colpendolo più volte. Assiste alla scena anche un agente di polizia ferroviaria in quel momento libero dal servizio: sta camminando per piazza Ferretto e decide di intervenire. Anche lui viene aggredito e dovrà ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’Angelo, al pari del vigile.

L’aggressore è una furia, ma subito dopo viene bloccato da una pattuglia delle volanti della questura intervenuta sotto i portici di fronte al bar Sport. Nel luogo delle operazioni anche una collega di pattuglia del vigile ferito: “E’ stata una vera e propria aggressione, del tutto ingiustificata – commenta il comandante della polizia municipale, Marco Agostini – nessuno poteva prevedere una reazione di quel tipo. Ma il fatto che il facinoroso sia stato subito bloccato dimostra che la piazza è presidiata”. Il ciclista manesco (per il suo comportamento fuori controllo) è stato prima ammanettato a terra e quindi portato in questura e sottoposto ad accertamenti. A rigor di logica si configura all’orizzonte il reato di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I due agenti, invece, sono stati accompagnati al pronto soccorso per le cure del caso. Si procede anche per il suo rifiuto di declinare le proprie generalità. Conferme ufficiali arrivano anche dalla polfer.

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