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Istruttore dimissionario chiede la riammissione in servizio: chi è il giudice competente?

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La Corte di Cassazione, con Sentenza 15053/2017, ricorda che la domanda di riammissione in servizio non importa l’adozione di atti organizzativi né di procedure concorsuali di cui all’art. 63, comma 4, del  d.lgs. n. 165 del 2001. Non costituisce né introduce, insomma, un procedimento amministrativo, ma una mera proposta contrattuale. Tale proposta si fonda sull’esistenza d’un precedente rapporto di lavoro ed è estranea, pertanto, alle vicende proprie della costituzione ex novo del rapporto lavorativo, quali i procedimenti di selezione per l’accesso al lavoro.

Trova quindi applicazione la disciplina dettata dall’art. 63 d.lgs. n. 165 del 2001, che attribuisce le controversie relative ai rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro.

In base al decreto succitato, il potere dell’amministrazione di disporre la riammissione in servizio si è trasformato da potere amministrativo autoritativo in potere privato, che si esercita mediante atti di natura negoziale che restano tali a prescindere dall’esistenza o meno di margini di discrezionalità dell’amministrazione nel decidere se accogliere o respingere la domanda di riammissione in servizio del lavoratore.

Consulta la Sentenza 15053/2017, Corte di Cassazione

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