Questo articolo è stato letto 57 volte

Lavoro notturno: diniego dell’istanza di esonero

lavoro-notturno-diniego-dellistanza-di-esonero.png

E’ legittimo il provvedimento con il quale un dirigente della Polizia di Stato ha espresso un diniego in ordine ad una istanza avanzata da un ispettore capo, tendente ad ottenere l’autorizzazione all’esonero dallo svolgimento di lavoro notturno, dovendo assistere continuativamente un parente portatore di handicap con carattere di permanenza, che sia motivato con riferimento al fatto che, in base al numero complessivo dei dipendenti della Polizia di Stato interessati, il lavoro notturno può riguardare, al massimo, cinque giorni al mese (e quindi un totale di sessanta giorni l’anno); deve escludersi che non sia possibile per l’interessato predisporre misure di assistenza alternative (c.d. badanti) nei giorni in cui è inserito nel turno di reperibilità notturna.

Consulta la sentenza n. 944/2017, Tar Marche

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>