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L’indennità di turno si può finanziare coi proventi di cui all’art. 208 C.d.S., a patto che la pratica non sia ricorrente

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È lecito finanziare l’indennità di turno per gli agenti della Polizia Municipale utilizzando i proventi derivanti dalle violazioni al Codice della Strada? Sì, secondo i giudici della Corte dei Conti pugliese, a patto che sussistano alcuni presupposti che assicurino l’occasionalità della pratica. Se questa diventasse una consuetudine non sarebbe invece più permessa.

I proventi in oggetto non si possono considerare entrate “ordinarie” e nessuna previsione può essere fatta in merito. Ecco perché è possibile utilizzarli, ma non per spese di carattere ripetitivo e preventivabile, dato che potrebbe essere messa a rischio la stabilità finanziaria dell’amministrazione.

Via libera, al contrario, all’utilizzo dei proventi di cui all’art. 208 C.d.S. per finanziare l’indennità di turno dovuta a progetti specifici (ad esempio il contrasto alla guida in stato di ebbrezza) e più in fenerale al potenziamento del servizio.

Consulta la delibera 92/2017, Corte dei Conti Puglia 

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