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Modena – Violazioni del codice della strada. Il lavoro come pena

Fonte: www.comune.modena.it

Rinnovata la convenzione tra Comune di Modena e Tribunale. In due anni 31 persone sono state impegnate in attività di pubblica utilità come “reinserimento”.

C’è chi ha contribuito a sviluppare progetti di educazione alla legalità o interventi sulla sicurezza stradale, chi si è occupato della manutenzione delle infrastrutture comunali, chi delle aree verdi, con un’attenzione particolare alla sicurezza. Sono gli ambiti dei lavori di pubblica utilità nei quali negli ultimi due il Comune di Modena, sulla base di una convenzione con il Tribunale che nei giorni scorsi è stata rinnovata per altri tre anni, ha impiegato 27 persone condannate per guida sotto l’influenza di alcolici o con uso di sostanze stupefacenti.

Complessivamente sono state 2.719 le ore di lavoro, alle quali se ne aggiunge un altro migliaio da parte di quattro persone che stanno attualmente prestando servizio in Comune. Complessivamente sono stati 66 i contatti preliminari con i legali di parte per valutare la disponibilità del Comune ad accogliere il condannato, disponibilità che si è appunto concretizzata in 31 casi.

Nel rinnovare la convenzione, il sindaco Giorgio Pighi e il presidente del Tribunale Vittorio Zanichelli hanno sottolineato l’importanza di “consentire ai condannati per i reati degli articoli 186 e 187 del Codice della strada, quando non siano stati causati incidenti stradali, di prestare attività non retribuita a favore della collettività in luogo di altre sanzioni, tra le quali la confisca del veicolo, e sostenendoli nel processo di reinserimento sociale con il lavoro di pubblica utilità”.

L’iniziativa si è sviluppata sulla base della novità legislativa introdotta nel 2010 (legge 120) e il Comune ha individuato alcuni ambiti di intervento dove il contributo di queste persone possa essere rilevante e socialmente apprezzabile. Alla firma per il rinnovo della convenzione hanno partecipato anche il giudice Domenico Truppa e il comandante della Polizia municipale Franco Chiari, coordinate del progetto per il Comune.

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