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Movida, vigili picchiati alle Colonne: “Troppo pericoloso, serve la polizia”

Fonte: milano.repubblica.it

Polizia locale in rivolta contro l’obbligo di girare in coppie distanziate di 50 metri l’una dall’altra. E i sindacati sostengono la protesta degli agenti milanesi: “Non è nostro compito gestire la sicurezza in città”.

Non sono disposti a farsi insultare, aggredire, prendere a bottigliate. Non hanno intenzione di rischiare la vita per presidiare la movida, senza il supporto di carabinieri e polizia. Per questo i vigili del sindacato Sulpm hanno preso carta e penna e scritto al Comune di Milano per denunciare «una situazione fuori controllo», aggravata da un ordine dell’assessorato alla Sicurezza del 13 giugno secondo cui alle Colonne di San Lorenzo gli agenti devono operare «in coppie distanti fra loro», trovandosi a fronteggiare «centinaia di avventori dediti al consumo di alcol e in alcuni casi di sostanze psicotrope, che generano problemi di ordine pubblico».

L’episodio più grave alle Colonne risale alla notte fra sabato e domenica scorsi. Poco dopo l’una, alcuni ragazzi hanno assaltato un pulmino della polizia locale. «Hanno spaccato i vetri, a bordo eravamo in sei, compreso un ufficiale — racconta un agente — Abbiamo avuto paura, uno di noi è stato colpito alla testa da una bottigliata ed è rimasto infortunato per dieci giorni». Daniele Vincini, segretario del Sulpm, mette in guardia: «Il Comune non ci consente di difenderci con lo spray al peperoncino e la decisione di pattugliare le Colonne a coppie anziché in gruppi più numerosi ci espone a grandi rischi».

Una posizione che trova d’accordo tutte le sigle dei ghisa. Per Tatiana Cazzaniga, segretario della Funzione pubblica della Cgil, «non spetta a noi gestire la tensione nelle

zone di movida, il Comune si faccia sentire con questura e carabinieri». Per Giuseppe Falanga di Siapol, rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (Rls) del Comune, «l’ordine pubblico non si può fare a coppie, senza tutela legale e senza appoggio di polizia e carabinieri». Orfeo Mastantuono, del Csa, rilancia: «Il sindaco ha dichiarato che l’ordine pubblico spetta ad altri, ma nulla fa per la nostra sicurezza». Lo stesso comandante Tullio Mastrangelo, incontrando i rappresentanti dei ghisa, il 19 giugno ha auspicato che i vigili operino «in una cornice di sicurezza», ricordando che «l’incolumità degli agenti è al primo posto fra le priorità del comando».

L’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, difende la disposizione emanata il 13 giugno, che prevede pattuglie di due agenti alle Colonne, con le coppie a distanza di cinquanta metri l’una dall’altra. «Queste disposizioni prevedono anche l’impiego di pattuglie di cinque o sei agenti per il controllo della sosta e dell’abusivismo — dice — sono più funzionali per il controllo della movida». Quanto alla collaborazione con le forze dell’ordine, assicura: «Ci sono già state azioni congiunte e intendiamo continuare per una maggiore tutela degli agenti quando sorgono problematiche di ordine pubblico». Granelli si dice comunque disponibile a «migliorare le procedure utili sotto il profilo della sicurezza, così come abbiamo già fatto dotando ogni agente della radio portatile». Alle Colonne di San Lorenzo offese e insulti ai vigili sono quotidiani. E non di rado, decine di giovani si oppongono alla pulizia della piazza alle 2 di notte da parte di Amsa. Ma la mappa della movida violenta abbraccia ogni notte tutta la città.

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