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Occupazione suolo pubblico nel periodo di emergenza Covid-19 per somministrazione alimenti e bevande

Deve essere sospesa in via monocratica l’ordinanza del Tar Lazio che ha respinto l’istanza di sospensione cautelare del provvedimento di Roma Capitale che aveva dichiarato l’inammissibilità della domanda, presentata dall’esercente un locale di somministrazione di alimenti e bevande, di “occupazione suolo pubblico emergenza Covid/19” perché insiste sulla parte carrabile di viabilità principale e ordinata la rimozione dell’occupazione stessa entro sette giorni, e ciò sul rilievo che, indipendentemente da ogni considerazione sul fumus e sul periculum in mora (che appartiene al proprium della tutela cautelare collegiale), le argomentazioni poste a sostegno dell’istanza di misure cautelari monocratiche appaiono integrare prima facie i presupposti della estrema gravità ed urgenza che non consente neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio.

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it

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