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Omicidio di identità: in arrivo tre nuovi articoli sul Codice Penale?

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Spunta in questi giorni, in Senato, un disegno di legge particolarmente interessante che andrà a introdurre norme che puniranno quello che è stato definito “omicidio di identità”. Di cosa si tratta? Si ha sempre più frequentemente notizia di donne e uomini sfregiati con acido e fuoco per cancellarne l’esistenza e i tratti somatici senza togliere loro la vita. Il DDL, introdotto dalla senatrice Puppato ma condiviso sostanzialmente da tutte le forze politiche, introdurrà una fattispecie specifica per questo tipo di reato. La pratica, tristemente diffusa in tutto il mondo allo scopo di sfigurare e mutilare, è anche conosciuta come vitriolage.

Il disegno di legge mira a introdurre una differenziazione fra gli sfregi provocati volontariamente al volto, causati al fine di possedere l’identità di un’altra persona e non permettere a nessun altro di conoscerla così come l’ha conosciuta il criminale, e le lesioni personali gravi o gravissime applicate oggi in casi di questo tipo. È evidente che a livello sociale lo sfregio del volto abbia un peso decisamente diverso dalla semplice lesione personale.

Il reato, secondo le stesse parole della senatrice, punirà insomma il reo di un’azione che non mira alla morte della vittima, ma alla sua cancellazione dalla società civile mediante l’alterazione del viso e/o di elementi che consentono la sua riconoscibilità. Le pene previste per un atto simile? Non meno di 12 anni di carcere, aumentati alla metà qualora l’imputato avesse relazioni affettive o di parentela con la vittima. 

Consulta il DDL S. 2757

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