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Omicidio stradale. Una firma storica, una data storica per la sicurezza stradale

Fonte: www.asaps.it

Un momento emozionante quello della simbolica firma del Presidente Matteo Renzi  il 9 marzo sul testo della legge sull’Omicidio stradale definitivamente  approvata il 2 marzo scorso al Senato. 
Siamo stati onorati di essere stati invitati ad assistere a questo momento storico per la sicurezza stradale. Peccato che non abbiano potuto esserci Stefano e Stefania Guarnieri i principali azionisti di questa impresa.

Un momento sul quale 5 anni fa pochi avrebbero scommesso, anzi quasi nessuno. Ancora fino al primo marzo, alla vigilia dell’approvazione definitiva, leggevamo commenti sul web del tipo: questa legge non passerà mai! E  ora i critici in servizio permanente effettivo cominciano a dire: non cambierà niente, oppure : è troppo severa…, è ancora troppo debole ecc. Insomma gli “esperti” dell’ultima ora hanno sempre buoni motivi per criticare. Ma quando le associazioni Lorenzo Guarnieri, ASAPS e Gabriele Borgogni sono partite a testa bassa nel 2011 con la proposta e la raccolta delle firme questi critici più o meno incasellati non li abbiamo visti al nostro fianco. Dov’erano?

A quanti affermano che la legge è assurdamente severa ricordiamo che fino ad aggi l’omicidio stradale era una sorta di “delitto perfetto”  commesso il quale, checché ne dicano alcuni avvocati, il conto non lo pagava in pratica nessuno. Ricordo in proposito la sfida che abbiamo lanciato a suo tempo. Ci facciano l’elenco dei pirati ubriachi o drogati che hanno ucciso e che stanno scontando qualche pena detentiva, ce ne indichino solo 100, anzi solo 50. va bene…  ne bastano 10!  La scelta fra le centinaia di incidenti mortali non manca. A quelli che invece dicono che la legge è debole e non cambierà niente diciamo: calma, vedremo all’atto pratico. A meno che qualcuno non pretendesse per i colpevoli dei delitti stradali la fucilazione in piazza…

La legge quindi è perfetta? Certamente no. Dopo il lento inizio del percorso il testo della proposta ha fatto di passi avanti, stop e indietreggiamenti nei primi 4 anni,  nel 2015 si è corso invece abbastanza velocemente,  ma la norma aveva bisogno forse ancora di alcuni aggiustamenti e alcune limature che ora invece potrebbero essere apportate con un intervento dalla Consulta. Ma vedremo!
Il palazzo andava a questo punto assolutamente costruito, poi vedremo se ci saranno da spostare alcune pareti o aprire alcune finestre.

Rimane il fatto che questa è una legge storica che ci dice forte e chiaro che il tempo della totale impunità per i delitti della strada è finito, ora si volta veramente pagina. 
Automobilista avvisato mezzo salvato. Ma soprattutto – siamo convinti – a salvarsi saranno molte delle potenziali vittime della strada. E questo onestamente ci basta.

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