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Omologazioni auto, l’Europarlamento approva il rapporto sulla riforma

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/

Il Parlamento europeo ha approvato oggi in prima lettura a Strasburgo un rapporto sul pacchetto di nuove norme proposte dalla Commissione europea con l’obiettivo di riformare l’omologazione di auto nell’Unione. La proposta legislativa è giunta nel 2016 a seguito del clamoroso scandalo Volkswagen che ha messo in luce come l’assetto prevalentemente nazionale sia stato l’occasione per aggirare le regole, e dare il benestare a motori più inquinanti del previsto.
Il pacchetto è stato approvato con 585 voti a favore, e 77 contrari. Le norme devono ora essere discusse dal Parlamento e dal Consiglio, nel complicato iter legislativo comunitario. Molti governi sono freddi dinanzi alla proposta di Bruxelles, che prevede un passaggio delle competenze nell’omologazione delle auto dalla periferia al centro. Tra le altre cose, l’esecutivo comunitario avrebbe il potere di sanzionare le case automobilistiche fino a 30mila euro per veicolo, in caso di violazione.

Lo scandalo Volkswagen è emerso nel settembre del 2015 quando la casa automobilistica tedesca ha ammesso di avere utilizzato uno speciale software per ridurre surrettiziamente le emissioni nocive delle sue auto diesel al momento dei test di omologazione. Il meccanismo è stato reso possibile, tra le altre cose, per via di un assetto decisionale decentralizzato. È l’autorità nazionale del paese di messa in circolazione dell’auto che omologa a livello europeo.
Secondo le norme proposte dalla Commissione europea, questa potrà effettuare test sulle auto già su strada, mentre le case automobilistiche non potrano più finanziare i centri di omologazione. Il finanziamento sarà in mani pubbliche per evitare conflitti d’interesse nel settore privato. Il pacchetto non prevede tuttavia una agenzia comunitaria di omologazione delle auto, come esiste negli Stati Uniti (la US Environment Agency). Anche per questo motivo, le organizzazioni ambientali sono critiche.

Ha detto il deputato ecologista francese Pascal Durand: «La sorveglianza è stata rafforzata a livello europeo, ma l’ipocrisia della destra e dei liberali è prevalsa contro la creazione di una agenzia europea». A Strasburgo, la commissaria all’Industria si è riferita alla tendenza di andare verso auto a zero emissioni: «Le auto Diesel non spariranno da un giorno all’altro – ha spiegato Elzbieta Bienkowska –. Ma dopo quest’ultimo anno di lavoro, sono sicura che spariranno più rapidamente di quanto imaginiamo».

Il negoziato tra Consiglio e Parlamento sulla riforma proposta dalla Commissione non sarà facile. L’industria automobilistica sta dando battaglia per evitare norme troppo severe, e può contare in questo campo sull’appoggio di non pochi Governi. Sempre oggi, il Parlamento ha votato una risoluzione non vincolante in cui accusa Governi e Commissione di essere a conoscenza delle frodi delle case automobilistiche da 10 anni.

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