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Ordinanza anti-degrado

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L’ordinanza sindacale traeva origine dai sopralluoghi condotti dalla Polizia municipale, e dalle autorità veterinarie competenti, che accertavano una grave situazione di degrado igienico sanitario dei luoghi, vista anche la presenza di contenitori in plastica con i quali venivano rifocillati i gatti.
Il proprietario del terrazzo, nel proporre ricorso avverso l’ordinanza del Sindaco, sosteneva di non poter essere qualificato come “proprietario” o “detentore” della colonia felina.
Al contrario, i giudici amministrativi, sulla base delle risultanze dei sopralluoghi effettuati, affermano che egli era solito accudire spontaneamente gli animali, che quindi non erano randagi. A riprova, era accertato che i gatti avevano l’abitudine di attendere il cibo sempre alla medesima ora sul terrazzo, e ad ogni eventuale “ritardo” rispetto all’orario solito i loro miagolii si facevano sempre più forti e insistenti, aumentando la situazione di disturbo della quiete dei vicini.

Vedi il testo della sentenza del TAR Catania, n. 3/2016

 

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