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Prato – Griffati ma contraffatti: sequestrate 10 quintali di abiti

Le indagini della Polizia Locale di Milano sono partite dai mercati rionali per arrivare a due magazzini di Prato e Pistoia. Il sequestro è avvenuto pochi giorni dopo il rogo della fabbrica in cui morirono sette lavoratori cinesi

Il sequestro è avvenuto a pochi giorni dal rogo del capannone di Prato dove sette operai cinesi hanno perso la vita nella fabbrica dove lavoravano e dormivano. 

Siamo ancora in Toscana, a Prato e a Pistoia. Due magazzini pieni di copie di abiti che solo pochissimi possono permettersi. Ci sono tutte le griffe del lusso: Louis Vuitton, Chanel, Lacoste, Ralph Lauren,Burberry, D&G, Armani, Prada, Woolrich, Moncler, Colmar. 30 mila capi, oltre 10 tonnellate di gonne, giacche e pantaloni per un valore complessivo che supera il milione di euro. 

Erano ammassati insieme ad abiti usati arrivati dalla Germania per beneficienza. Agli ambulanti venivano venduti in sacchi da 400 kg, destinati ai mercati del centro e del nord Italia.

E’ dai mercati rionali, infatti, che è partita l’operazione dell’unità antiabusivismo della Polizia Locale di Milano. Durante una perquisizione gli agenti hanno trovato fatture emesse da due ditte specializzate in abbigliamento usato: la Viltex-Eurofrip di Montemurlo e Emme in the World di Montale. Poi dall’indagine è emerso che i capi contraffatti venivano confezionati a Prato e a Pistoia e poi venduti agli ambulanti insieme a quelli di seconda mano arrivati dalla Germania. Ora i titolari delle due imprese, entrambi italiani, sono stati denunciati per commercio e produzione di merce contraffatta e per ricettazione. 
 

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