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Responsabilità per omicidio colposo stradale

Il fatto. L’imputato, in qualità di legale rappresentante e di responsabile della sicurezza di una ditta, veniva condannato per il delitto di omicidio colposo a causa della violazione del codice stradale e delle norme in materia di sicurezza dei cantieri mobili.

L’incidente veniva materialmente causato dalla condotta di un terzo, anch’esso rinviato a giudizio, che conducendo la propria autovettura nei pressi del cantiere della ditta si scontrava con l’auto della persona offesa poi deceduta.

In tema di responsabilità per omicidio colposo da sinistro stradale la circostanza aggravante delle violazione delle normativa sulla circolazione stradale è ravvisabile anche «nel caso di violazione di qualsiasi norma che preveda a carico di un soggetto, pur non impegnato in concreto nella fase delle circolazione, un obbligo di garanzia finalizzato alla tutela della sicurezza degli utenti della strada».

In caso di incidente originato dall’assenza di misure di sicurezza stradale per segnalare o delimitare dei cantieri «nessuna efficacia causale può essere attribuita alla imprudente velocità tenuta dalla parte offesa, nel casi in cui tale condotta sia da ricondurre proprio alla mancanza delle suddette cautele che, se adottate, avrebbero neutralizzato il rischio del comportamento del conducente».

Consulta la sentenza n. 29291/2018, Cassazione penale

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