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Revisione della patente: è giustificata anche in assenza di violazioni di norme del Codice della Strada?

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Si ricorre contro un provvedimento che ordina la revisione della patente di guida di un uomo coinvolto in un sinistro stradale. Egli avrebbe investito un pedone sceso improvvisamente dal marciapiede per attraversare la strada.

Nel frangente l’investito, che non si trovava su un attraversamento pedonale, riportava lievissimi danni. Il conducente si sarebbe inoltre fermato per prestare soccorso, avvertendo le forze dell’ordine che giunte sul posto non rincontravano a suo carico alcuna violazione del Codice della Strada. Nonostante ciò, alla lettura del verbale prodotto dall’organo di Polizia Stradale, la Motorizzazione disponeva la revisione della patente.

I giudici, nel respingere il ricorso, ricordano che

I provvedimenti di revisione della patente di guida non presuppongono l’accertamento di una violazione delle norme sul traffico o di quelle penali o civili, ma sono adottati in dipendenza di qualunque episodio che giustifichi un ragionevole dubbio sulla persistenza dell’idoneità psicofisica o tecnica alla conduzione dei veicoli a motore.

E’ irrilevante che non siano state elevate sanzioni a carico del conducente, essendo l’investimento di un pedone ben più che sufficiente a fondare i dubbi di cui sopra.

Consulta la Sentenza TAR Toscana, n. 681/17

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