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Roma, fotografa le auto dei vigili in divieto di sosta: processata per interruzione di pubbico servizio

Fonte: www.ilmattino.it/

IL CASO
Lavorare accanto ad un comando dei vigili urbani può diventare un vero e proprio incubo quando si raggiunge l’ufficio in auto con la necessità di trovare ogni giorno un parcheggio.
Incubo che si è trasformato in realtà per un’impiegata di un’agenzia assicurativa finita ora a processo con l’accusa di aver ostacolato il lavoro della polizia municipale per il solo fatto di aver voluto fotografare le auto private dei vigili lasciate in divieto di sosta.
Scenario dell’episodio è via del Forte Tiburtino dove ha sede il V Gruppo dei vigili urbani ed anche un’agenzia della Unipolsai.
Gli impiegati dell’agenzia assicurativa hanno raccontato in aula, davanti al giudice monocratico di Roma, che le loro autovetture parcheggiate in divieto lungo la via venivano continuamente multate mentre stessa sorte non riguardava le vetture private dei vigili lasciate ugualmente in sosta vietata.
«C’era una continua lite – ha detto uno degli impiegati sentito come testimone – perché alle nostre auto facevano le multe mentre alle loro no, anche se erano sempre in divieto. Per questo le forze dell’ordine ci dissero che se volevamo portare avanti una denuncia dovevamo fare delle fotografie». È per questo che i dipendenti delle assicurazioni hanno iniziato a fotografare le vetture dei vigili lasciate in divieto di sosta fino ad arrivare all’episodio avvenuto il primo ottobre del 2012 che ha portato alla denuncia di una delle impiegate. La donna, difesa dall’avvocato Debora Giordani, è a processo per interruzione di pubblico servizio, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale e ingiurie.

LA DISCUSSIONE
Tutto è accaduto intorno alle nove del mattino: l’impiegata delle assicurazioni ha fotografato alcune vetture in divieto di sosta, mentre da una di queste due vigili stavano scaricando della merce sequestrata a dei venditori ambulanti. Ne è nata una discussione e la donna è stata portata negli uffici dei vigili per l’identificazione e per fornire spiegazioni. Secondo quanto denunciato dai vigili l’impiegata avrebbe avuto un atteggiamento oltraggioso e li avrebbe anche insultati. La donna ha avuto poi anche un malore tanto da esser stato richiesto l’intervento di un’ambulanza.
L’accusa l’interruzione di pubblico servizio si sarebbe concretizzata nell’aver intralciato le operazioni di scarico della merce sequestrata dalla vettura di servizio.

I PRECEDENTI
Nel corso del dibattimento è emerso che anche altri impiegati delle assicurazioni avevano, nei giorni precedenti, fotografato alcune vetture in sosta vietata dei vigili. «Una volta – ha spiegato un testimone – abbiamo chiamato il comando centrale dei vigili chiedendo di intervenire con un carro attrezzi che non è mai arrivato. Chiamavamo i vigili per auto in divieto ben sapendo che si trattava di auto private di loro proprietà». In un altro caso un impiegato aveva fotografato la vettura di una vigilessa lasciata in corrispondenza della rampa per disabili: «La vigilessa – ha spiegato l’uomo – mi vide, tornò in dietro e disse che avrebbe spostato immediatamente l’auto, come infatti fece».

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