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Rovigo: La comandante dei vigili travolge un motociclista. Ora rischia la patente

Fonte: corrieredelveneto.corriere.it

Rovigo, strada tagliata: ventenne in ospedale. E’ il secondo episodio che vede coinvolta la caserma, in autunno un agente investì un’anziana sulle strisce.

Non ha rispettato la precedenza uscendo dal comando dei vigili urbani in viale Oroboni, e ha colpito in pieno una motocicletta Suzuki in transito. Alla guida della Mercedes Slk 200 che ha tagliato la strada al centauro c’era, ieri pomeriggio alle 14.30, la classica insospettabile. Ovvero la comandante della Polizia municipale rodigina, la quarantunenne Sabrina Patanella, che è dirigente del corpo dall’aprile 2010, quando fu scelta dall’allora Giunta Merchiori. Lo scontro è stato molto violento tanto che ilmotociclista, il ventiduenne rodigino F.B. è stato letteralmente catapultato una ventina di metri in avanti. Una caduta rovinosa in cui, nonostante tutto, il giovane, che indossava il casco, non ha riportato ferite gravi. E’ stato ricoverato cosciente all’ospedale rodigino per accertamenti. Illesa invece la comandante, anche se visibilmente scossa. Secondo i rilievi dei carabinieri di Rovigo, Patanella, al termine di una riunione con il personale, stava girando verso la chiesa di San Bortolo e non ha visto arrivare il giovane in sella alla propria due ruote. Lo scontro, peraltro, è stato immortalato dalle telecamere poste all’entrata del comando che sono state visionate dai militari dell’Arma.

Sul punto dell’incidente sono arrivati dapprima l’assessore ai Lavori pubblici, Aniello Piscopo, e poi anche il sindaco Bruno Piva. Se a Sabrina Patanella verrà addebitata la mancata precedenza, la comandante rischia la sospensione della patente da uno a tre mesi. L’episodio di ieri conferma la cabala negativa della polizia municipale rodigina. Il pomeriggio dello scorso 6 novembre il vigile urbano Alessandro Lazzarini, che è ancora in servizio al comando di polizia municipale con mansioni amministrative ma da tempo in malattia, investì la ottantacinquenne Mirella Rondina mentre attraversava a piedi le strisce pedonali in Viale della pace. Dopo l’incidente l’agente, che era in servizio, scese dalla Panda e chiamò il 118 col cellulare. Poi si allontanò prima dell’arrivo dell’ambulanza e della Polizia stradale. Qualche giorno dopo si scoprì che in seguito all’investimento si era recato da un carrozziere per far riparare il danno al fanalino della Fiat riportato nello scontro. Lazzarini ora dovrà affrontare un processo per omicidio colposo e omissione di soccorso. L’agente, dopo l’incidente, era stato poi declassato a semplice addetto amministrativo anche se, prostrato dalla tragedia, pare non sia riuscito a presentarsi regolarmente al lavoro, per i problemi di salute conseguenti. Lazzarini, infatti, aveva avuto una carriera ineccepibile fino a quel drammatico episodio. E l’indagine interna, quella volta, fu condotta proprio dalla comandante Patanella che, oggi, si trova protagonista di un altro episodio spiacevole, sebbene con esiti fortunatamente meno gravi. Il sindaco Bruno Piva ha parole di vicinanza per le persone coinvolte. «Credo si tratti di una sfortunata fatalità – spiega – sono solidale con il motociclista, ma anche con la comandante che, presumo, possa non aver visto l’altro veicolo in arrivo, magari perché abbagliato dal sole». 

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