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Sicurezza Urbana, Bergamo recepisce il Decreto Minniti

Fonte: http://www.strategieamministrative.it/

Il Comune di Bergamo è uno dei primi ad adeguarsi alle novità previste dal Decreto Sicurezza, aggiornando e modificando il regolamento di Polizia Urbana, secondo quanto disposto dal ministro Minniti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 febbraio e in fase di conversione al Senato. Il provvedimento, elaborato dopo una lunga interlocuzione con ANCI e sindaci di diverse città italiane intende fornire ai Sindaci e ai Comuni strumenti in più per il controllo del territorio e per migliorare la sinergia con Questura e Prefettura, gli enti preposti alla tutela dell’ordine pubblico sul territorio.

Patti per la sicurezza tra prefetto e sindaco
Si stipulano così patti per la sicurezza urbana tra il prefetto e il sindaco: devono riguardare le zone più colpite dal degrado, lo smercio di prodotti contraffatti, l’abusivismo compreso quello di occupazione degli alloggi, «l’accattonaggio invasivo» – come definito dal Viminale – quando diventa un fattore di rischio per la sicurezza pubblica.
I sindaci avranno poteri di intervento nelle situazioni di pregiudizio alla vivibilità urbana. Tra le novità c’è anche l’allontanamento dai luoghi dove il comportamento ritenuto illecito ha danneggiato il decoro urbano con una sanzione da 300 a 900 euro. Nel regolamento di Polizia Urbana vengono anche introdotte nuove misure per il contrasto del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, con la possibilità di installazione di nuovi parcometri nei quali si debba inserire il numero di targa dell’auto in sosta: in questo modo si previene la compravendita di ticket già parzialmente utilizzati.

I luoghi interessati dal Mini Daspo
Il mini Daspo urbano si attuerà nelle zone caratterizzate da infrastrutture come ferrovie, stazioni, aeroporti, ecc…ma anche in luoghi di particolare pregio storico-architettonico-artistico o attrattività turistica, individuati dalle singole Amministrazioni. Nel caso della città guidata da Giorgio Gori, si tratta di Bergamo Alta, le Mura Venete, l’area su cui insistono Accademia Carrara e GAMeC, il Centro Piacentiniano, i parchi e i giardini comunali.

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