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Deteneva un chilo e mezzo di cocaina nella sua abitazione: condannato
La Corte di Cassazione con la Sentenza n. 10277/17 del 2.3.2017, esamina il caso di ricorso a una condanna per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio

Un uomo veniva condannato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, dopo il rinvenimento all’interno della sua abitazione di un chilo e mezzo di cocaina. Secondo l’imputato la quantità di sostanza sarebbe stata importata dalla Colombia a fini terapeutici, per combattere il dolore causatogli da un incidente occorso negli anni passati.

La difesa in Cassazione ruota intorno a due punti, di cui il primo di particolare interesse: sarebbe necessario un ampliamento, stando ai legali del ricorrente, del concetto di “detenzione per uso personale”. Considerando la collaborazione dell’imputato in sede di perquisizione, la sua condizione di agiatezza economica e gli scopri della terapia, sarebbe credibile la detenzione della sostanza per uso personale. I giudici sono di diverso avviso, considerando che anche a voler credere ad un uso giornaliero di cospicue quantità di cocaina, la scorte sarebbe stata sufficiente per ben 16 anni!

Confermata quindi la condanna, pari a 3 anni e mezzo di reclusione e ad un’ammenda di 12.000€, per detenzione ai fini di spaccio.

Corte di Cassazione, Sentenza n. 10277 del 2.3.2017


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