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Ordinanza per la regolazione di attività economiche
È illegittima, per difetto di motivazione, l’ordinanza con cui il dirigente del comune ha ordinato a tutte le attività economiche che fanno uso di strumenti sonori di non superare i limiti di cui alla legge 447/1995 -

Come noto, l’azione amministrativa, nel bilanciare gli opposti interessi, deve essere ispirata al principio di proporzionalit, che consiste nel rispetto dell’equilibrio tra gli obiettivi perseguiti ed i mezzi utilizzati; tale principio limita nella misura pi ridotta possibile gli effetti che possono prodursi sulla sfera giuridica dei destinatari di un provvedimento amministrativo. Il rispetto del principio di proporzionalit va verificato secondo la tecnica dei tre gradini: l’idoneit, la necessariet e l’adeguatezza. L’idoneit la capacit dell’atto a raggiungere gli obiettivi che lo stesso si propone. Il principio di necessariet orienta la scelta tra pi mezzi astrattamente idonei al raggiungimento dell’obiettivo prefissato e permette di individuare quello ugualmente efficace, ma che incida meno negativamente nella sfera del singolo. Una volta che l’atto idoneo e necessario, se ne dovr valutare la tollerabilit da parte del privato in funzione del fine perseguito(adeguatezza). Nel caso di specie, l’amministrazione ha ordinato a tutti i titolari di attivit economiche che fanno uso di strumenti sonori di far cessare le citate attivit entro le ore 1,00 con deflusso di persone fino alle 1,30, senza verificare, tuttavia, se in concreto l’attivit commerciale gestita dalla societ ricorrente rientrasse tra quelle che comportavano un superamento dei limiti sonori previsti dalla legge e se l’attivit della stessa causasse disturbo alla quiete e al riposo delle persone. Tale difetto di istruttoria si dipanato sul provvedimento impugnato, rendendolo illegittimo per difetto di motivazione.

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