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Tagliando di revisione falsificato: il rischio è il carcere

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Mostrare un tagliando di revisione falso può essere più pericoloso di quanto si creda. Lo ha scoperto a sue spese un uomo condannato a 7 mesi di prigione ai sensi degli articoli 477 – 480 del Codice Penale. È servito a poco lamentare in Cassazione violazione di legge in relazione alla qualificazione giuridica del fatto. La difesa sostiene in particolare che mostrare un tagliando di revisione falso configurerebbe il reato di cui all’art. 80 del Codice della Strada (“revisioni”) e non quello, ben più grave, citato sopra.

I giudici dichiarano inammissibile il ricorso: all’imputato era infatti contestata la falsificazione materiale del tagliando, non solo la sua esibizione. Egli ha infatti partecipato al fatto, quanto meno sotto il profilo del concorso morale. Il certificato che attesta l’esito positivo della procedura di revisione inoltre ha a tutti gli effetti natura certificativa e funzione propri, nonostante sia apposto sulla carta di circolazione.

La Corte procede quindi a rigettare il ricorso, confermando i 7 mesi di reclusione.

Consulta la Sentenza n. 17342 del 6/4/2017, Corte di Cassazione

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