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Taser anche alla Polizia locale in 45 città

Fonte: https://www.ilsole24ore.com

In 45 città anche la polizia municipale potrà usare il Taser per immobilizzare chi prova a sfuggire ai controlli o crea condizioni di pericolo. Con il decreto sicurezza approvato in consiglio dei ministri arriva anche l’autonomia sul “Taser”. Tutti i Comuni con più di 100mila abitanti potranno dotare la polizia locale con «armi comuni a impulso elettrico», decidendolo con un regolamento comunale. Anche in questo caso bisognerà partire da una sperimentazione, come quella appena avviata in 11 città per Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza.

Prima le prove generali

Per la polizia locale, il periodo sperimentale durerà sei mesi, e potrà riguardare solo due agenti di pubblica sicurezza all’interno di ogni corpo di polizia locale. Dopo i sei mesi di prova, i Comuni potranno decidere di mettere a regime l’arma a impulsi elettrici nella dotazione della propria municipale.

Scelte (e spese) autonome

La nuova regola traduce in pratica le promesse che erano trapelate in queste settimane dal Viminale dopo che, a luglio, un primo decreto ministeriale aveva avviato la sperimentazione (tre mesi) per Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza in 11 città. Le prime prove sono in corso a Torino, Milano, Padova, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Napoli, Caserta, Brindisi, Catania e Palermo.

Con il decreto sicurezza approvato lunedì 24 settembre all’unanimità in consiglio dei ministri, però, l’estensione è triplice: le città diventano 45, l’arma a impulsi elettrici arriva nelle mani della Polizia locale e la decisione se inserirla o meno nell’armamentario della municipale è nelle mani delle amministrazioni locali. La cornice nazionale è data dalle linee generali sulla formazione del personale in Conferenza unificata: ma sarà poi ogni Comune a gestire sul campo l’avvio e l’utilizzo a regime dell’arma elettrica. A proprie spese.

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