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Truffa del ‘padre di famiglia’, poi scatta l’arma

Fonte: www.it.blastingnews.com

Si sta diffondendo a macchia d’olio un nuovo tipo di truffa che ha come vittime soprattutto ragazze e neopatentati. Il raggiro si basa sull’intento di acquisire dapprima la fiducia del malcapitato per poi puntargli un’arma contro. Questo il fulcro centrale dell’inganno che però si condisce, in molteplici varianti, di diversi particolari. Come testimoniano alcune vittime, l’automobilista designato percorre la corsia di sorpasso quando viene tamponato da un’auto con a bordo il malvivente con a fianco una ragazza oppure un bambino al sedile posteriore. Evidentemente, queste presenze fanno sì che la vittima pensi ad un padre di famiglia per cui, invitata ad accostare, si fidi di più ed esegua l’invito. Una volta accostata l’autovettura, il malvivente, magari mentre la vittima sta osservando i danni al suo paraurti, estrae un’arma, pistola o coltello, e chiede soldi e oggetti di valore. Tale genere di raggiro è molto diffuso nel napoletano ma non si esclude che possa attuarsi anche in altre parti d’Italia.

La seconda parte della truffa
Può darsi che la truffa non finisca qui, infatti, sempre stando al racconto delle vittime, potrebbe sopraggiungere una seconda auto con a bordo altri malviventi che chiedano, approfittando della sosta della vittima in una piazzola di sosta, di farsi consegnare l’autovettura, sempre sotto la minaccia di un’arma. Cosa fare, allora, per evitare di cadere in questi tranelli? Sicuramente la strada più giusta da percorrere è quella di annotare il numero di targa e chiamare la polizia municipale o stradale. Indubbiamente si tratta di una truffa che agisce sul fattore psicologico, in quanto difficilmente non si potrebbe rimanere inteneriti da un padre di famiglia con a bordo il suo piccolo. Chi potrebbe sospettare che, sotto tali mentite spoglie, si nasconde un rapinatore, il più delle volte con un marcato accento dell’Est?

Mai fidarsi, dunque, dell’aspetto esteriore o della presenza di bambini o ragazze a bordo. Anche in tali casi, infatti, potrebbe trattarsi di un lupo travestito da agnello. Non bisogna mai dimenticare di mettersi in viaggio anche con un bagaglio di diffidenza a bordo.

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