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Ubriaco al volante ma guida con prudenza? Assolto dalla Cassazione

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Ubriaco al volante assolto dai giudici? Sembra strano ma è così. La Corte di Cassazione ha infatti ritenuto non punibile la condotta di un uomo risultato positivo all’alcoltest (0,5 g/l) che, al momento del controllo, non aveva una condotta di guida pericolosa. Fondamentale, per raggiungere l’assolvimento, anche la non abitualità della condotta contestata.

La Corte ritiene quindi applicabile la particolare “tenuità del fatto”, nuovo istituto previsto dall’art. 131 bis cod. pen.,  anche alle fattispecie, come quella in esame, caratterizzate da una soglia quantitativa che segna l’ambito di rilevanza penale del fatto.

Le condotte contrassegnate, dunque, da un minimo tasso alcolemico presentano caratteri di marginalità mentre, quanto più ci si allontana dal valore-soglia, tanto più è verosimile che ci si trovi in presenza di un fatto non specialmente esiguo. Ogni caso comunque, concludono i giudici, è da valutare in concreto.

Consulta la Sentenza n. 34377/2017, Corte di Cassazione

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