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Fermo in auto dopo aver ingerito alcol: condannato

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Un uomo, condannato per guida in stato di ebbrezza dopo essere stato trovato fermo, al volante della sua auto, con un tasso alcolemico oltre i limiti, propone ricorso in Cassazione. La condanna per aver circolato alla guida in stato di ebbrezza sarebbe immotivata, poiché il soggetto era stato trovato al posto di guida con il veicolo fermo. Lo stesso verbale di polizia indicava l’imputato come “conducente” e l’auto come “fermata”.

Inoltre, dato il tasso alcolemico, di poco oltre i limiti, ci sarebbero i presupposti per annullare la sentenza per “tenuità del fatto”.

Il parere della corte è difforme: oggetto dell’accertamento processuale era pur sempre stata la condotta del porsi alla guida in stato di ebbrezza. La Corte non ha assunto che si “pone alla guida” anche chi sta fermo in un’autovettura sulla pubblica via con il motore accesso; piuttosto ha ritenuto che dal compendio probatorio emergesse come il soggetto avesse condotto l’autovettura per poi fermarsi.

La condanna è quindi confermata.

Consulta la Sentenza n. 27488/17, Corte di Cassazione

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