Questo articolo è stato letto 1 volte

Ubriaco in bicicletta e senza giubbotto “salvavita”: condannato

ubriaco-in-bicicletta-e-senza-giubbotto-salvavita-condannato.jpg

Ubriaco alla guida della propria bici  «in ora notturna e fuori dal centro abitato» senza indossare «il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità», il ciclista non era stato visto dal conducente di un ciclomotore che, sopraggiungendo da dietro, lo aveva tamponato.

A rendere più grave la sua posizione, poi, anche il prelievo ematico effettuato in ospedale dopo l’incidente, prelievo che aveva permesso di riscontrare un tasso alcolemico superiore a quello consentito per legge.

Per i Giudici della Cassazione sono evidenti le colpe del ciclista, la violazione del codice della strada compiuta dal ciclista, che a causa delle proprie condotte, cioè l’essersi messo alla guida del velocipede dopo aver bevuto e senza giubbotto ‘salvavita’, ha provocato l’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto anche un ciclomotore.

Definitiva la condanna a 12 mesi di arresto e al pagamento di 3mila e 300 euro di ammenda.

Consulta la sentenza n. 53275/2017, Cassazione penale

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>