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Vecchie multe: Equitalia le riscuoterà per i Comuni, ora è legge

Fonte: www.sicurauto.it

Il decreto che dà la proroga ai Comuni è legge: Equitalia riscuoterà le vecchie multe per i sindaci

ORA È LEGGE – Equitalia, ossia l’agente nazionale della riscossione (che raccoglie le entrate anche per gli Enti locali) aveva scritto a 6.000 degli 8.000 Comuni italiani per chiedere di non inviare più ruoli: non avrebbe più riscosso le vecchie multe non pagate dagli automobilisti. Adesso, la soluzione sarà una proroga di sei mesi: Equitalia ancora “al lavoro” per i Comuni. Il decreto Sviluppo del Governo Berlusconi, nel giugno del 2011, fece uscire Equitalia dalla collaborazione con i sindaci, stoppando l’applicazione ordinaria degli strumenti esecutivi per tutti i debiti tributari sotto i 2.000 euro. Si andò poi di proroga in proroga da parte dei vari Esecutivi, a favore dei Comuni. Giovedì 30 maggio, una modifica al decreto legge sui debiti della pubblica amministrazione (c’è l’ok della commissione Bilancio al Senato) prorogava di altri sei mesi la riscossione coattiva di tutti i tributi da parte di Equitalia per conto dei Comuni che hanno affidato il servizio alla società. Quella proroga per decreto è diventata legge.

NEI DETTAGLI DELLA NORMA – C’è infatti stata la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio  finanziario degli enti territoriali, nonche’ in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. Il tutto sulla Gazzetta Ufficiale numero 132 del 7 giugno 2013. La norma dice: “I  Comuni  possono  continuare  ad  avvalersi  per  la riscossione dei tributidei soggetti di cui all’articolo 7, comma  2, lettera gg-ter), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche oltre la scadenza del 30 giugno e non oltre il 31 dicembre 2013“.

UN PICCOLO GIALLO – È vero: le multe per infrazioni al Codice della strada non sono ricomprese nella legge, ma si tratta probabilmente di una svista, oppure nella parola “tributi” s’è voluto includere anche le multe. In ogni caso, ancora una volta, l’hanno vinta i Comuni, che sapevano dal giugno 2011 del sicuro “addio” di Equitalia, e non si sono per niente organizzati: alla fine, con l’ennesima proroga a loro favore, avranno l’agente della riscossione accanto a loro. Per incamerare circa 1,5 miliardi di euro di vecchie multe non pagate.

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