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Videosorveglianza e geolocalizzazione del lavoratore

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In seguito all’entrata in vigore dell’ultimo, in ordine di tempo, dei decrei legislativi che attuano il c.d. Jobs Act (d.lgs. 14 settembre 2015, n. 151 che modifica le disposizioni dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori in materia di controllo dei lavoratori, gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale. 

Tali strumenti possono essere installati dal datore di lavoro previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. In mancanza di accordo possono essere installati previa autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro ovvero del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per le imprese dislocate in maniera più diffusa sul territorio.

Alla luce di queste novità il Ministero, nell’ottica di uniformare l’attività delle singole Direzioni Territoriali Lavoro, nonché allo scopo di semplificare il procedimento amministrativo per il cittadino e per la stessa Amministrazione, ha predisposto una modulistica particolarmente armonizzata e valida su tutto il territorio nazionale.

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