Disciplina nazionale in materia di imballaggi

Il T.a.r. per il Lazio, sede di Roma ha investito la Corte di giustizia della questione interpretativa concernente la compatibilità con l’ordinamento UE della normativa nazionale che preclude la commercializzazione di sacchi da asporto monouso fabbricati con materiali non biodegradabili, nell’ipotesi in cui tale disciplina interna – contenente regole tecniche più restrittive rispetto alla normativa comunitaria – non sia stata previamente notificata dallo Stato membro alla Commissione europea, ma solo comunicata successivamente all’adozione e prima della pubblicazione del provvedimento.

E’ stato chiesto, inoltre, se la disciplina interna dello Stato – che vieta la commercializzazione di sacchi da asporto monouso fabbricati non biodegradabili – possa trovare giustificazione in base alla finalità di assicurare una più alta tutela dell’ambiente, tenuto conto delle problematiche riguardanti la raccolta dei rifiuti nello Stato membro e della necessità del medesimo Stato di dare attuazione agli obblighi comunitari previsti in tale connesso ambito.

Tra i passaggi salienti dell’ordinanza si segnala la ricostruzione del quadro normativo europeo e della disciplina nazionale in materia di imballaggi.

 

Continua la lettura del DOCUMENTO

Fonte: www.giustizia-amministrativa.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.