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La dichiarazione non veritiera resa alla PA nel contratto individuale di lavoro non è falso ideologico

La sottoscrizione del contratto individuale di lavoro nella pubblica amministrazione, contenente la clausola, successivamente rilevatasi non veritiera, nella quale il dipendente ha dichiarato l’assenza di altri rapporti di lavoro pubblici o privati, non è sufficiente per integrare il reato di falso ideologico. Infatti, con la sentenza n.13078/2021 la Cassazione penale, ha avuto modo di precisare come la clausola inserita in un contratto individuale di lavoro per poter assolvere ai criteri dell’autocertificazione, cui sono collegati effetti sanzionatori previsti dal legislatore, deve essere rilasciata con le modalità previste dall’art. 38 del D.P.R. 445/2000. Sono queste le motivazioni con cui è stata annullata la sentenza di condanna di un dipendente pubblico per falso ideologico, con rinvio della causa a nuovo esame della Corte di appello al fine di verificare la forma e le modalità con cui il dipendente ha reso la dichiarazione.

di Vincenzo Giannotti

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