La legittimità delle prove scritte non digitali nel concorso della polizia locale al vaglio di giudici amministrativi.

L’uso della tradizionale forma di redazione degli elaborati, mediante supporto cartaceo, non è illegittimo ma deve essere adeguatamente motivato dall’ente, oltre ad essere puntualmente disciplinato nel bando di concorso con tutte le prescrizioni volte ad assicurare in concreto l’anonimato dell’elaborato, durante la sua correzione ai fini dell’assegnazione del punteggio. Sono queste le indicazioni contenute nella sentenza n. 2948/2024 del TAR per il Lazio che ha rigettato il ricorso di un candidato non ammesso che si era doluto della prova non digitale ma scritta in un concorso pubblico.

di Vincenzo Giannotti

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