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Macchine agricole: ad un sinistro occorso durante i lavoro in un campo si applicano le norme del CdS

Il conducente di un trattore, anche a causa del rumore prodotto dal mezzo e del rimorchio che ostruiva la vista, investiva un anziano attardatosi dietro al veicolo per raccogliere alcune barbabietole. I suoi congiunti chiedevano prontamente risarcimento.

Non sussistendo la violazione di qualche norma di sicurezza specifica da parte del conducente, avendo egli usato ogni cautela e controllato che lo spazio fosse libero, il fatto viene ricondotto al comportamento del defunto, che travalicava le misure di sicurezza portandosi ripetutamente nelle vicinanze del mezzo in movimento nonostante gli avvisi e i rimproveri degli altri lavoratori.

La vicenda giunge in Cassazione, dove i ricorrenti lamentano la mancata osservazione delle previsioni del Codice della Strada quanto a prudenza, che andrebbe tenuta anche su aree private. Inoltre viene individuata la violazione di due articoli specifici del C.d.S.:

    • l’art. 154 “cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre”;

  • art. 192 “obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti”
  • .

Abbiamo così l’occasione di indagare quanto segue: ai lavori agricoli eseguiti da un trattore in un campo è applicabile il Codice della Strada?

Non secondo i giudici, che provvedono al respingimento del ricorso: presupposto per l’utilizzo dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile da circolazione di veicoli è che il sinistro avvenga in un’area stradale o ad essa equiparata (ad esempio, il parcheggio di un centro commerciale). Un fondo agricolo non soddisfa tali condizioni.

Consulta la Sentenza n. 10513/2017, Corte di Cassazione

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