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Mobilità e scorrimento della graduatoria

La sentenza del Consiglio di Stato del 2 febbraio 2021, n. 961 afferma che nel caso in cui la PA intenda ricoprire un posto vacante del proprio organico (nella specie, si trattava di posti per agente della Polizia Municipale), deve essere preferito il ricorso all’istituto della mobilità, piuttosto che allo scorrimento di una graduatoria concorsuale ancora valida; infatti, la mobilità, rispetto al suddetto scorrimento, assolve anche ad una funzione perequativa di assorbimento di eventuale personale eccedentario, risolvendosi, oltre che in un risparmio di spesa, nel recupero/valorizzazione di professionalità già formate, sì da garantire l’immediata operatività delle scelte.

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