Patente, in aumento gli abilitati alla guida

Fonte: http://www.ilroma.net

Cresce la voglia di patente nel nostro Paese. Secondo gli ultimi dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti lo scorso anno, in Italia, le prove d’esame complessivamente sostenute, fra teoria e pratica, per il conseguimento della patente di guida sono state in totale 1.928.504, pari ad un incremento dell’1,9% rispetto all’anno precedente. La Campania è la regione in cui si è registrato il maggior aumento di esami (+7,2%), con Napoli che spicca con un significativo +11,8%, mentre il Molise si distingue per il motivo opposto: la flessione più elevata (-2,6%). Allo stato, nel nostro Paese, si contano 38.731.069 patenti attive. La maggior parte degli abilitati alla guida si concentra, nell’ordine, in Lombardia (6,4 milioni di patenti pari al 16,6% del totale) Lazio (3,7 milioni; 9,7%) e Campania (3,3 milioni; 8,7%). A seguire il Veneto (3,3 milioni), la Sicilia (3,1 milioni) e l’Emilia Romagna (2,9 milioni). Chiudono la graduatoria il Molise (198.524 patenti) e la Valle d’Aosta (87.642). Con riferimento alle fasce di età, il 58,2%, cioè oltre 22,5 milioni di patenti, appartiene a conducenti dai 45 anni in su; circa il 19% a soggetti tra i 35 ed i 44 anni, mentre il 14% è racchiuso nella fascia d’età 25 – 34 anni. Al di sotto dei 25 anni figurano 870.682 patentati, vale a dire l’8% del totale degli abilitati. Relativamente ai punti patente, invece, più della metà (il 54,49%) può vantare il massimo punteggio disponibile: 30. Il 43% si attesta tra 20 e 29 punti, mentre il 2% si riferisce a patenti con punteggio tra 10 e 19. Infinitesimale (0,24%) è, infine, il dato dei conducenti con un numero esiguo di punti (tra 0 e 9). La maggior parte delle prove sostenute riguardano il conseguimento della categoria B (1.439.537, ovvero il 74,6% del totale), mentre il maggior incremento è stato rilevato per gli esami relativi alla patente A (+8,3%). Diminuisce l’appeal per la patente AM che autorizza a condurre i ciclomotori (-1,6% di prove sostenute) e ancor più per quella C (-10,3%). Stazionarie infine sono le richieste per sostenere gli esami relativi alle patenti D e speciali. Chi intende conseguire la patente di guida preferisce preparasi presso le autoscuole. Infatti, solo il 3,9% dei candidati si è presentato da privatista, il resto (96,1%), invece, ha optato per le scuole guida, con la Campania che svetta per essere la regione con la minor propensione al “fai da te” (appena il 2%). Una scelta che incide significativamente sul piano dei risultati: in Italia, infatti, i test di teoria sono stati superati dal 69,7% degli allievi delle autoscuole contro il 31,9% di chi ha scelto di prepararsi in proprio (le medie in Campania sono, rispettivamente, di 67,6 e 34,3 per cento). Più equilibrato, invece, risulta il confronto nelle prove di guida: 87,9% di idoneità per le autoscuole e 85,6% per gli “autodidatti” (nella nostra regione, rispettivamente, 97,1 e 95,6 per cento). Complessivamente, nel nostro Paese, lo scorso anno, sono stati abilitati alla guida 833.872 candidati, il 68,2% dei quali per la patente B. Le migliori performance si sono osservate nelle regioni meridionali, con in testa Puglia e Campania (97,1% di idonei), mentre i risultati più deludenti si sono registrati in Sardegna e Trentino Alto Adige (rispettivamente 25,1 e 24,3 per cento di respinti). Spostando, l’attenzione sulla Campania, nel 2017, sono stati abilitati alla guida 95.602 candidati (il 13,2% in più rispetto all’anno precedente) il 57% dei quali a Napoli. Nella nostra regione, la provincia in cui si osserva la maggiore concentrazione di idonei, fra teoria e pratica, è Benevento con l’83,2% di promossi contro una media regionale pari all’81,7%. A Caserta, invece, spetta la palma nera delle bocciature: 19,5% (la media in regione è del 18,4%).

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