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Mini-affidamenti, due vie per il Cig fino al 30/9

di FRANCESCO CERISANO (da Italia Oggi) Fino al 30 settembre per gli affidamenti diretti di valore inferiore a 5.000 euro i comuni potranno acquisire il Codice identificativo gara (Cig) oltre che attraverso la piattaforma di approvvigionamento digitale certificata utilizzata per la gestione dell'affidamento, anche tramite l'interfaccia web messa a disposizione direttamente dall'Anac tramite la piattaforma contratti pubblici. Dopo il comunicato del presidente Giuseppe Busìa cha ha aperto provvisoriamene a tale chance per venire incontro soprattutto agli enti di minore dimensione (si veda ItaliaOggi di ieri) l'Anac è tornata sulla delicata questione della digitalizzazione degli appalti che a partire dal 1° gennaio 2024 ha previsto l'obbligo di utilizzo delle piattaforme digitali per l'intero ciclo di tutti gli appalti pubblici generando non poche criticità e difficoltà in questa prima fase di applicazione della nuova procedura. Riguardo ai tempi di attesa per l'acquisizione del Codice identificativo gara, "derivanti da messaggi fuorvianti presenti in alcune piattaforme, e segnalati da alcuni enti", l'Anac in un comunicato diffuso ieri ha confermato che "la piattaforma rilascia il Cig contestualmente all'invio della richiesta". In relazione alle difficoltà riscontrate nell'accesso a piattaforme certificate di altre regioni, l'Autorità nazionale anticorruzione ha ricordato che è possibile avvalersi di una delle piattaforme certificate messe a disposizione da altre stazioni appaltanti o enti concedenti, da centrali di committenza o da soggetti aggregatori, da regioni o province autonome ovvero da soggetti privati che le rendano disponibili sul mercato. L'elenco delle piattaforme digitali certificate è consultabile nel Registro piattaforme certificate all'indirizzo web: https://dati.anticorruzione.it/#/regpiacert   * Articolo integrale pubblicato su Italia Oggi del 13 gennaio 2024 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)

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