Violazione del sistema di rilevazione della presenza: sì alla sospensione dall’ufficio, no agli arresti domiciliari

La non rilevanza del danno economico procurato all’Ente locale, unitamente al lasso di tempo intercorso tra l’infrazione al sistema di rilevazione della presenza e quello di attivazione della procedura penale, sono congrue per indicare una misura cautelare interdittiva dal pubblico ufficio anziché la misura cautelare degli arresti domiciliari. Con queste motivazioni la Cassazione Penale (sentenza n. 24934/2022) ha respinto l’appello del Procuratore della Repubblica che ha, invece, ritenuto che nel caso di specie avrebbe dovuto essere applicata al dipendente pubblico la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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