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Cade a causa di una pietra sconnessa e ottiene un risarcimento da 100.000€: la Corte di Cassazione esamina il caso

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Una pietra sconnessa sul manto stradale ha causato la caduta di una donna. Questa ha citato in giudizio il Comune responsabile della manutenzione di quel tratto ottenendo un risarcimento pari a 100.000€. La Corte di Appello ha in seguito riformato la decisione di primo grado, annullando il risarcimento. Si giunge ora in Cassazione.

Secondo i giudici, vista l’ora diurna in cui è avvenuto il fatto è difficile sostenere che la pietra non fosse visibile. Inoltre l’attrice ha comprovati problemi di equilibrio dovuti alla rigidità delle articolazioni  e avrebbe dovuto tenere un comportamento prudente, al fine di evitare la caduta.

Per poter ottenere un risarcimento, è necessario dimostrare il fatto dannoso e il nesso di causalità tra la cosa in custodia il danno. Inoltre ove si tratti di cosa statica (come il manto stradale) lo stato dei luoghi deve essere tale da rendere inevitabile il danno. L’atteggiamento colposo del danneggiato può inoltre integrare il “caso fortuito”, sollevando l’amministrazione da qualsiasi responsabilità.

Consulta l’ordinanza n. 6833 del 16.3.2017, Corte di Cassazione

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