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Conducenti “a rischio elevato”: si alla sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità

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Con la sentenza n. 29374/2018 gli Ermellini, facendo riferimento ad una sentenza della Consulta, chiariscono che anche ai conducenti definiti «a rischio elevato», nel caso di guida sotto l’influenza di alcool, è applicabile la pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità.

La Corte Costituzionale faceva discendere «la piena applicabilità della sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità anche ai reati di guida in stato d’ebbrezza commessi da conducenti a rischio elevato», ossia per coloro che hanno un’età inferiore ai ventuno anni, per i neo-patentati e per colore che trasportano per professione persone o cose.

La Cassazione ritiene che quanto affermato dalla Consulta trova un’indiretta conferma nell’art. 187 C.d.S., il quale prende espressamente in considerazione che il reato di guida sotto l’effetto di stupefacenti possa essere commesso anche da conducenti appartenenti alle categorie di cui all’art. 186-bis, comma 1, C.d.S. e, pertanto, anche per costoro trovi applicazione l’art. 187, comma 8-bis, C.d.S. che introduce la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità, esclusi i casi in cui sussiste l’aggravante di aver provocato un incidente.

Consulta la sentenza n. 29374/2018, Cassazione penale

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