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Disturbo del riposo e delle attività delle persone

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Il Tribunale di Sassari ha disposto il sequestro preventivo della pista di motocross ritenendola costruita senza il necessario permesso, in violazione dell’art. 44 lett. c) d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, perché la sua realizzazione da parte dell’imputato – su terreno agricolo e attrezzato per l’irrigazione – non costituisce “opera precaria”, e ravvisando, sulla base delle acquisizioni istruttorie, il fumus del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone ex art. 659 cod. pen. (a causa dei rumori dei veicoli) e il periculum in mora connesso al perseverare nella illecita trasformazione del territorio e nell’utilizzo della pista.

Inutile il ricorso in Cassazione dell’imputato – il reato può ritenersi provato in base a elementi probatori idonei a dimostrare che sussiste un fenomeno che può oggettivamente disturbare la pubblica quiete, quali le dichiarazioni di coloro che sono in grado di riferire le caratteristiche e gli effetti dei rumori percepiti.

Illegittimo inoltre il rilascio da parte del Comune di un’autorizzazione edilizia provvisoria a realizzare una modificazione del territorio non precaria, per natura e destinazione oggettiva, e non conforme alla destinazione urbanistica della zona, perché si tratta di provvedimento amministrativo, non previsto dalla legge, che conduce a tollerare una situazione di abuso edilizio.

Consulta la sentenza n. 2047/2018

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