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Illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente firmata dal dirigente e non dal sindaco

Nel caso sottoposto all’esame della Cassazione, risultava non osservata un’ordinanza contingibile ed urgente, emessa per motivi di pubblica incolumità dal dirigente, di sospensione di lavori in esecuzione su una strada vicinale.
L’articolo 54 del TUEL riserva solo al sindaco la possibilità di emettere ordinanze contingibili e urgenti in presenza di gravi pericoli per l’incolumità dei cittadini e articolo 107, comma 5, del medesimo TUEL esclude che tale potere possa essere delegato ai dirigenti dei vari settori del comune. Infatti, l’articolo 107 del TUEL al comma 5 prevede che ai dirigenti spetta l’adozione di atti di gestione e di provvedimenti amministrativi del proprio settore tranne quelli previsti in capo al sindaco all’articolo 50 comma 3 e all’articolo 54 del TUEL.
Ne consegue l’ordinanza era pertanto illegittima perché emessa da organo incompetente in quanto i dirigenti “non hanno il potere di emettere ordinanze contingibili ed urgenti per motivi di pubblica incolumità, per i quali sussiste un’esclusione oggettiva, essendo i provvedimenti da adottare di pertinenza esclusiva del sindaco”.

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